Le immagini restano su questo telefono e non vengono inviate a nessun server. Per il video: registra lo schermo mentre scorri la lesione, senza zoom e con la misura visibile su almeno una slice. Per leggere il numero della misura l’app scarica una volta un piccolo lettore di testo (serve la rete).
Trascina su/giù per scorrere le fette. Due dita: zoom, ruota, sposta.
Clicca sulla lesione per posizionare il mirino, la rotella scorre le fette. Con “Usa per pianificare” i tre piani centrati sul mirino passano all’app già calibrati in mm.
Indica quanti aghi hai per ogni tipo. Se non indichi nulla, l’app sceglie tra tutti i tipi.
Il ghiaccio è descritto da tre bordi: 0 °C (il limite visibile del ghiaccio, non letale), −20 °C e −40 °C. La guida Boston non dice quale isoterma sia letale: lo decidi tu con il criterio di copertura nella scheda Iceball. Standard: il −20 °C copre tutta la lesione e lo 0 °C supera il margine. Prudente: il −40 °C copre tutta la lesione e lo 0 °C supera il margine. Massimo: il −40 °C copre lesione e margine.
Boston chiede di portare la punta degli aghi 5–10 mm oltre il bordo distale della lesione (il bordo più lontano dall’ingresso) e indica che il −20 °C supera la punta di meno di 5 mm. Nel modello, oltre la punta il ghiaccio arriva a: circa 0 mm per il −40 °C, 2,5–3,5 mm per il −20 °C e 4–7 mm per lo 0 °C. L’ultimo valore è una stima del modello, non un dato Boston.
Richiesto è la misura minima dell’iceball per coprire lesione e margine, per ogni isoterma, su LL (latero-laterale), AP (antero-posteriore) e CC (cranio-caudale). Boston è la misura massima dichiarata dal produttore per quell’ago e quel numero di aghi (gel a 37 °C, due congelamenti da 10 minuti con 5 minuti di scongelamento). Sono ingombri massimi, non la forma: con più aghi il ghiaccio può avere una strozzatura, per questo controllo anche la forma 3D. Con più aghi Boston non pubblica la lunghezza: uso quella del singolo ago, più prudente.
Segue la tabella Boston: IceForce 1,5–2 cm; IcePearl, IceRod, IceSeed e IceSphere 1–1,5 cm. Aghi troppo vicini: iceball più piccola del previsto e ghiaccio non letale in periferia. Aghi troppo distanti: zone non letali tra un ago e l’altro. Nessun ago dovrebbe stare a più di 1 cm dal bordo della lesione.
L’accesso è la direzione di ingresso degli aghi. Con Auto l’app sceglie quello che richiede meno aghi e meno riposizionamenti e che evita le strutture marcate. Puoi forzarlo dal menù, oppure decidere trascinando gli aghi: il menù mostra poi l’accesso risultante o Pers. se la direzione è diversa dai cinque standard. Con Paralleli acceso gli aghi ruotano insieme; spento, ognuno ruota da solo.
Per combinazioni senza dati ufficiali (aghi diversi tra loro, più di 4 aghi, aghi spostati a mano) il ghiaccio è calcolato da un modello matematico, un ellissoide per ago, tarato sui dati ufficiali di tutti gli aghi CX. Lo scarto medio rispetto ai dati Boston è di circa 3 mm. Queste misure sono sempre indicate come stima.
Se il ghiaccio non è abbastanza lungo, l’app propone più posizioni dello stesso ago: si congela, si ritira l’ago di un tratto e si congela di nuovo. Il numero di posizioni è indicato e la copertura è verificata sulla forma 3D.
Una foto o un video con i tre piani vengono divisi in riquadri in automatico: controlla a quale piano appartiene ciascuno. La misura già tracciata sul PACS dà la scala in mm e il punto da cui partire per contornare la lesione. Controlla sempre scala e contorno prima di usare i numeri.
Con 1 o 2 dita ruoti il modello 3D (in modalità Mappa il movimento orizzontale lo gira e quello verticale lo inclina). Pizzichi per fare zoom, doppio tocco per ripristinare la vista, tasto Centra per ricentrare. Nelle viste 2D trascini la lesione o gli aghi; le isoterme si accendono e spengono dai chip sotto il grafico.
Il modello non considera i vasi vicini che sottraggono freddo, la differenza tra i tessuti, l’aria nel polmone né gli organi adiacenti. È un prototipo di ricerca, non un dispositivo medico: conferma sempre con il monitoraggio TC o RM durante la procedura.
Libera: il modello segue il dito in ogni direzione. Mappa: resta dritto, il movimento orizzontale lo gira e quello verticale lo inclina.
CryoMap 1.5 · prototipo di ricerca, non dispositivo medico.